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  • Luca Conti

    Luca Conti 16:10 on 2 September 2010 Permalink  

    Beppe Grillo, questo non fa ridere 

    Allacciandomi al post scritto l’atro ieri sulla questione Grillo Vs Villani, vorrei ricordare all’amico comico che è inutile proclamre ideali di libertà di stampa, opinione, democrazia e condivisione, se poi non si è in grado di concretizzarli.
    Capisco che la deformazione professionale può giocare brutti scherzi, ma su certi principi, preferirei non si ironizzasse.
    A tal proposito, vorrei farle gentilmente notare che dovrebbe avere un mio commento in coda di moderazione da qualche ora. Dato che il commento è privo di volgarità, vorrei solo farle notare, vista la premessa, che basterebbe cliccare su approva.
    Il taso approva, in quel momento assumerebbe una connotazione di condivisione di libera opinione.

    Pensa alle volte un tasto cosa può diventare! Uno strumento democratico.

    Un approva domani potrebbe renderci più liberi… Forse!

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 23:54 on 31 August 2010 Permalink  

    Da che pulpito arriva la predica 

    Leggo ora un post comparso sul Blog di Beppe Grillo dove si scaglia contro la nomina di Villani al cda di Iren. Resto basito e cerco di mantenere la calma facendo profondi respiri al fine di evitare un travaso di bile.

    Respiro un’altra volta… D’altra parte è un comico. Avrà fatto la battuta?

    Rileggo nuovamente il post e mi accorgo, nonostante tutto, che non stava ironizzando. E’ bello vedere come certa gente non riesca a digerire i successi altrui, trovando come unico sfogo attacchi diretti privi di senso. Sarebbe interessante, vista l’attenzione dimostrata da Grillo, che spiegasse alla gente comune, quella che non riesce a guadagnare 4,2 milioni di euro sparando cazzate, come può migliorare il proprio tenore di vita…

    Detto questo, Coro Beppe Grillo, il comico è la cosa che le riesce meglio.

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 16:32 on 30 August 2010 Permalink  

    delirio di onnipotenza 

    Ho un carattere irruento e deciso, su questo non ci sono dubbi, ma ho la vaga impressione che gli autori di Mashable siano poco soggetti al confronto. In qualità di italiani/italioti, secondo il loro modo di agire, dovremmo prendere ogni affermazione come dogma e trattare i loro autori come divinità greche.
    Il motivo del contendere riguardava un post sui produttori di birra all’interno dei social network. L’autore dell’articolo ha pensato bene di fare un redazionale confrontando 4 diversi produttori, citando il numero dei follower, di “i like” e di morfologia dell’immagine.
    Giunti a questo punto di maturazione del settore, soprattutto per l’area anglosassone, pretendo di più da un articolo che una mera esposizione di dati, tra l’altro, verificabile da chiunque, sbirciando le pagine ufficiali.

    Smettiamola con queste manfrine misto a delirio di onnipotenza, mitigato da qualche frase semi seria! Se vogliamo dare un seguito al mestiere del social media marketer, dobbiamo iniziare ad approfondire aspetti decisamente più importanti del numero dei follower o di amici di una pagina di social network. Paradossalmente un’azienda potrebbe avere migliaia di amici, ma non aver alcun ritorno oppure potrebbe essere strategicamente più conveniente averne meno; insomma gli aspetti da considerare per una campagna di social marketing e per la misurazione dei risultati sono veramente tanti e tali da rendere ridicola e pressapochista l’esposizione dell’autore dell’articolo comparso su Mashable.
    L’azienda di cui parliamo quanto budget ha destinato per i social media?

    La mia critica rivolta all’autore, deve aver mosso una buona quantità di testosterone, facendo gridare allo scandalo l’entourage di Mashable!
    Un attacco diretto al vertice? Sia mai che qualcuno scenda dal pero ed impari a dialogare, visto che il concetto principale del social marketing è il confronto.

    Quindi caro Mashellò, ti invito al dialogo… sempre che, tu ed il tuo staff ne conosciate il significato…
    (Questo articolo verrà presto tradotto in una lingua più consona ai nostri cari amici)

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 16:32 on 30 August 2010 Permalink  

    delirio di onnipotenza 

    Ho un carattere irruento e deciso, su questo non ci sono dubbi, ma ho la vaga impressione che gli autori di Mashable siano poco soggetti al confronto. In qualità di italiani/italioti, secondo il loro modo di agire, dovremmo prendere ogni affermazione come dogma e trattare i loro autori come divinità greche.
    Il motivo del contendere riguardava un post sui produttori di birra all’interno dei social network. L’autore dell’articolo ha pensato bene di fare un redazionale confrontando 4 diversi produttori, citando il numero dei follower, di “i like” e di morfologia dell’immagine.
    Giunti a questo punto di maturazione del settore, soprattutto per l’area anglosassone, pretendo di più da un articolo che una mera esposizione di dati, tra l’altro, verificabile da chiunque, sbirciando le pagine ufficiali.

    Smettiamola con queste manfrine misto a delirio di onnipotenza, mitigato da qualche frase semi seria! Se vogliamo dare un seguito al mestiere del social media marketer, dobbiamo iniziare ad approfondire aspetti decisamente più importanti del numero dei follower o di amici di una pagina di social network. Paradossalmente un’azienda potrebbe avere migliaia di amici, ma non aver alcun ritorno oppure potrebbe essere strategicamente più conveniente averne meno; insomma gli aspetti da considerare per una campagna di social marketing e per la misurazione dei risultati sono veramente tanti e tali da rendere ridicola e pressapochista l’esposizione dell’autore dell’articolo comparso su Mashable.
    L’azienda di cui parliamo quanto budget ha destinato per i social media?

    La mia critica rivolta all’autore, deve aver mosso una buona quantità di testosterone, facendo gridare allo scandalo l’entourage di Mashable!
    Un attacco diretto al vertice? Sia mai che qualcuno scenda dal pero ed impari a dialogare, visto che il concetto principale del social marketing è il confronto.

    Quindi caro Mashellò, ti invito al dialogo… sempre che, tu ed il tuo staff ne conosciate il significato…
    (Questo articolo verrà presto tradotto in una lingua più consona ai nostri cari amici)

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 09:53 on 27 August 2010 Permalink  

    Intervista al mago Merlino 

    Inaugo oggi una nuova rubrica del mio blog, dedicata alle interviste “possibili”; brevi filmati, per far conoscere personaggi del nostro Paese. Oggi vi propongo la versione integrale, senza nessun taglio dell’intervista realizzata ieri presso la Merlino Cycling.

    Merlino è un personaggio molto conosciuto dalle mie parti, oltre che per il suo pizzetto, per le sue indubbie doti di meccanico; qualunque sia il problema, vai da Merlino… sa fare magie con le bici!

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 13:40 on 26 August 2010 Permalink  

    cattive compagnie (telefoniche) 

    Ricorderò per gli anni a venire questo torrido agosto, come il peggiore in assoluto di tutta la mia esistenza. Le vicissitudini del celebre operatore telefonico e dell’agente trasformista, resteranno impresse nella mia memoria.
    Anche questa mattina ho dovuto perdere ore preziose per spiegare nuovamente le problematiche e le vicissitudini burocratiche a nuovi interlocutori. Mi sembra quasi di vivere nel film “il giorno della marmotta”; ogni volta, si ripete tutto da capo, con le stesse frasi, le stesse reazioni, le stesse scuse. Devo trovare il modo di uscire da questo loop.
    In un momento di disperazione, ho persino reso partecipi delle mie vicissitudini, il Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento per le comunicazioni, il Codacons, l’Agcom e persino l’Adusbef (lo so, sono fuori dal coro, ma è bene tenerli informati).

    Come se a qualcuno di loro potesse fregare del fatto che in Italia siamo completamente succubi delle compagnie telefoniche e non abbiamo nessun mezzo per difenderci da situazioni nebulose come quella che sto vivendo.
    E’ possibile che in un paese per “definizione” democratico, sia obbligatorio soccombere dinanzi a certe sopraffazioni?

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 11:27 on 25 August 2010 Permalink  

    Veicolo in fiamme a Parma 


    Questa mattina, mentre rientravo dalla palestra, mi trovo di fronte ad una scena che meritava di essere filmata! Uno di quei veicoli addetti alla pulizzia delle strade stava andando a fuoco. L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato fulmineo, nemmeno il tempo di rendermi conto di cosa stava succedendo che un getto era già direzionato verso il mezzo fumante!

    Per una città tranquilla come Parma, sono Momenti!

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 10:26 on 24 August 2010 Permalink  

    Catastrofe is now 

    Aprile, per qualcuno è dolce dormire, per altri è il pesce, per me l’inizio di un incubo. Convinto dalle suadenti avance di un venditore d’assalto, (che poi scopriremo tattuatore mancato)  decido di passare ad un nuovo operatore telefonico. Mi aveva proprio convinto, non avevo il ben che minimo dubbio, anzi ormai sentivo già il profumo dei nuovi piani tariffari e della smodata velocità di navigazione.
    Il passaggio avviene senza tanti problemi, i numeri confluiscono leggiadri sotto l’ala protettrice del nuovo operatore.

    Ad un tratto l’idillio svanisce come un fazzoletto nelle mani di un prestigiatore, accompagnandomi in sorta di girone dantesco da cui ancora non sono riuscito a trovare una via di fuga.

    Da Aprile, non funziona più niente.
    Il telefono fisso mi consente di compiere solo telefonate con prefisso locale, qualsiasi altro prefisso mi viene rifiutato con un messaggio che mi invita a contattare il mio operatore telefonico;
    internet funziona in modalità backup ad una velocità supersonica 56.6 Kb (con un’ISDN accoppiata andrei di più!);
    il nuovo gestore non da disdetta ai vecchi, che nel frattempo si dimenticano di mandarmi le fatture per mesi, mandandomene una unica con sorpresa;
    i cellulari con tariffa fissa in bolletta contano 2/3 volte i minuti trascorsi in conversazione.

    Da Aprile ad oggi ho cercato di contattare decine di volte l’agente tattuatore, il call center e non so quante altre figure professionali legate a questo operatore. NIENTE DA FARE.

    Ho rispiegato i problemi riscontrati a decine di persone diverse, da capo, ogni volta da capo, trovando di fronte solo risposte insensate ed inutili alla risoluzione dei problemi.

    A questo punto rimetto l’operatore telefonico al giudizio della rete!

    Dite la vostra, perché la mia a loro l’ho già detta!

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 13:41 on 23 August 2010 Permalink  

    Reaction, amicizie e sentiment in funzione dei post 

    Da qualche giorno sto riflettendo su di un aspetto importante del social marketing: la frequenza di invio dei messaggi. Da un po’ di tempo sto monitorando reaction/amicizie/sentiment in funzione della quantità di invii giornalieri per ogni social network, trovando parecchi aspetti su cui riflettere.

    Uno dei punti fermi di questo settore è sempre stato la costanza nell’invio dei messaggi; ogni giorno, una quantità “precisa” di materiale deve essere divulgata tra i nostri target per mantenere e/o guadagnare consensi. Terminata questa ricerca, mi sono accorto che non solo la costanza penalizzava la crescita delle amicizie, ma riduceva di gran lunga l’aumento di nuovi target, portando in alcuni casi anche ad una diminuzione dei consensi. Diversamente, postando contenuti in modo meno “preciso” i risulatati di  reaction/amicizie/sentiment erano indiscutibilmente positivi.

    Una risposta alla questione “costanza” di invio, penso sia legata ad una serie di fattori, legati principalmente alle abitudini dei frequentatori dei social network. Ognuno di noi, a suo modo è abitudinario ed è tendenzialmente portato a comportarsi in modo ripetitivo. Il concetto della ripetitività vale sia per i social marketer che per gli utenti; se da un lato saremo portati ad inviare determinati contenuti, ad un determinato orario, in un determinato network, dall’altro, il ricevente sarà meno influenzabile e meno attento al contenuto perchè considerato ormai assimilato.
    La cosa bella è che tra qualche mese, riproducendo una ricerca analoga, riuscirò a contraddire queste affermazioni, perchè la rete ed i social network, quindi anche i loro “abitanti” mutano ad una velocità impressionante, determinando l’impossibilità di generare regole ferree. E’ per questo che sorrido ogni volta alla vista di una pubblicazoione cartacea tipo pseudo guida all’utilizzo dei social network.

    La rete è in continua evoluzione ed in quest’ottica dobbiamo ragionare per posizionare i nostri clienti al suo interno.

     
  • Luca Conti

    Luca Conti 13:41 on 23 August 2010 Permalink  

    Reaction, amicizie e sentiment in funzione dei post 

    Da qualche giorno sto riflettendo su di un aspetto importante del social marketing: la frequenza di invio dei messaggi. Da un po’ di tempo sto monitorando reaction/amicizie/sentiment in funzione della quantità di invii giornalieri per ogni social network, trovando parecchi aspetti su cui riflettere.

    Uno dei punti fermi di questo settore è sempre stato la costanza nell’invio dei messaggi; ogni giorno, una quantità “precisa” di materiale deve essere divulgata tra i nostri target per mantenere e/o guadagnare consensi. Terminata questa ricerca, mi sono accorto che non solo la costanza penalizzava la crescita delle amicizie, ma riduceva di gran lunga l’aumento di nuovi target, portando in alcuni casi anche ad una diminuzione dei consensi. Diversamente, postando contenuti in modo meno “preciso” i risulatati di  reaction/amicizie/sentiment erano indiscutibilmente positivi.

    Una risposta alla questione “costanza” di invio, penso sia legata ad una serie di fattori, legati principalmente alle abitudini dei frequentatori dei social network. Ognuno di noi, a suo modo è abitudinario ed è tendenzialmente portato a comportarsi in modo ripetitivo. Il concetto della ripetitività vale sia per i social marketer che per gli utenti; se da un lato saremo portati ad inviare determinati contenuti, ad un determinato orario, in un determinato network, dall’altro, il ricevente sarà meno influenzabile e meno attento al contenuto perchè considerato ormai assimilato.
    La cosa bella è che tra qualche mese, riproducendo una ricerca analoga, riuscirò a contraddire queste affermazioni, perchè la rete ed i social network, quindi anche i loro “abitanti” mutano ad una velocità impressionante, determinando l’impossibilità di generare regole ferree. E’ per questo che sorrido ogni volta alla vista di una pubblicazoione cartacea tipo pseudo guida all’utilizzo dei social network.

    La rete è in continua evoluzione ed in quest’ottica dobbiamo ragionare per posizionare i nostri clienti al suo interno.

     
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